“La nostra speranza ha un nome e un cognome: si chiama ricerca scientifica.”

Barbara,

volontaria AISM con una forma grave di SM.

Barbara Baù

Non sarà lei a vincere.

Ad agosto mi sono sposata nonostante da tanti anni ci fosse lei fra di noi, la sclerosi multipla. La malattia non ci ha allontanati ma uniti di più, ha tirato fuori il meglio da ognuno di noi. Dal giorno della diagnosi, nel 2007, le cose sono state sempre più difficili perché la forma grave che mi è stata diagnosticata conduce a una progressiva disabilità. A oggi non si sa molto sulle forme progressive e non esistono trattamenti o cure definitive. Ho 26 anni e ho deciso che non sarà la sclerosi multipla a vincere.


In milioni aspettiamo la cura che manca.

La sclerosi multipla ha mille volti e nessuna terapia definitiva. Cronica e invalidante, è imprevedibile e non lascia spazio a nessuno per progettare il futuro. Lo dico spesso ai ragazzi del gruppo AISM Young di Vicenza per il quale sono referente: non possiamo rinunciare alle nostre aspirazioni.

Nel mondo, ci sono milioni di persone come me con una voglia matta di scoprire che finalmente è stata trovata la cura capace di restituirci, insieme al futuro, i nostri sogni. La ricerca scientifica è la nostra unica speranza, l’unica via per cambiare un futuro già scritto per migliaia di persone.liaia di persone.

Sostieni AISM e la ricerca scientifica.

La ricerca ha bisogno di persone, energie, tempo e soldi. Senza il tuo contributo, Barbara e milioni di giovani non possono sperare di fermare la sclerosi multipla. La tua donazione, anche minima, può sostenere concretamente una ricerca scientifica schierata a fianco delle persone, a favore della comunità. Stiamo cercando una cura definitiva e insieme a te possiamo farlo.


Barbara Bau