Notaio Rosaria Bono

Sto pensando di fare testamento. Cosa mi consiglia?

Risponde il notaio Rosaria Bono.

 

Il nostro codice civile conosce tre forme di testamento: olografo, segreto e pubblico.

Il testamento olografo: deve solo essere scritto di pugno (senza l’uso di computer o macchina da scrivere) dal disponente, datato e firmato. Non occorrono parole particolari, né la firma di testimoni; l’importante è che le volontà siano ben chiare. Potrà essere conservato dal testatore in luogo sicuro, affidato in deposito fiduciario a un notaio, o un amico che lo porterà al notaio al momento della morte.

Il testamento segreto: anche questo è scritto di pugno dal testatore, con data e firma, ma viene consegnato al notaio in busta chiusa. Il notaio redige sul plico un verbale di consegna.

Il testamento pubblico: cosiddetto perché redatto dal notaio in qualità di ‘pubblico ufficiale’, alla presenza di due testimoni. Il testatore esprime al notaio le sue volontà, il notaio verifica che siano corrette secondo le leggi vigenti e le riporta con i termini più idonei, e verifica la capacità di intendere e volere del testatore e la sua libertà nel disporre, senza forzature. Se il testatore vuol disporre dei suoi beni in modo piuttosto articolato, è consigliabile ricorrere al testamento pubblico, che garantisce conservazione e validità delle disposizioni.

Hai anche tu delle domande per il notaio? Scrivi a lasciti@aism.it

Per avere ulteriori informazioni utili sui lasciti testamentari richiedi gratuitamente la Guida ai Lasciti Testamentari di AISM.